Per fare un’analisi accurata del fenomeno Festival 2010 ed analizzare criticamente protagonisti e canzoni in gara, d’obbligo ci pare partire da un presupposto inscindibile dal ragionamento che faremo: quest’anno, possa anche liquefarsi Toto Cutugno in diretta, non sprecheremo altre righe oltre le seguenti.
[la composizione del liquame -secondo un brillante chimico iracheno da noi consultato che preferisce restare anonimo almeno fino alla sua impiccagione, prevista per il 2012- dovrebbe essere 60% acqua, 20% brillantina, 15% ruggine mista bludiesel, 4% urina, 1% spritz ndr]
I motivi che ci spingono ad una scelta così radicale, che par sconfessare anni di morbosa copertura su questa pagina della settimana canora ligure, sono vari e sicuramente non tutti di facile comprensione per l’ampio spettro di lettori che raggiungiamo.
[A proposito di dati, secondo un' indagine statistica da noi commissionata all'Istituto di Ricerche Frumenzio Gerlatti di Modena, il 30% dei lettori di Idiocrazia ha tra i 60 e i 75 anni, votano Partito Democratico e in gioventù sono stati discreti giavellottisti in ambito regionale. Per vedere l'indagine completa vi rimandiamo a sito dell'Istituto i Ricerca, www.mortounpapasenefaunaltro.com]
Tornando al Festival, non possiamo con amarezza constatare la presenza di Emanuele Filiberto di Savoia che, da quando ha messo piede in Italia, ha portato ai minimi storici l’interesse per la monarchia nel nosto paese. Pensate che mio nonno materno, monarchico di limpida fede, dopo aver visto l’erede al trono ballare il cha cha cha, ha ordinato al suo paggio, un filippino che gli sfrega il prezzemolo nel culo per alleviare la sua cronica stitichezza, di sbardare il cavallo ed alzare il ponte levatoio. Eccessi senza dubbio dovuti alle inevitabili crepe della senilità, soprattutto per il fatto che mio nonno non ha mai posseduto ponti levatoi e tanto meno equini, se non vogliamo contare la volta che ha ferrato le zampe del bassotto di mia zia.
Sulla polemica che ha riguardato questi giorni Morgan e i suoi problemi con la droga non vorremo entrare anche noi nel balletto di dichiarazioni che tutto fa meno che costruire un dibattito serio sull’argomento. Vorremmo riportare tutti ad una maggiore sobrietà, anche perchè episodi di questo tipo appaiono all’improvviso nelle biografie più insospettabili. Esempio clamoroso di questi giorni, come avrete certamente letto nelle prime pagine dei settimanali Picca&Ripicca e Gatto Salmastro, l’outing di Enrico Ruggeri, anche lui protagonista del festival in arrivo con la canzone “La notte delle Fate” (eh lo so, non bastavano L’Aquila e Haiti purtroppo): una sera, colto dall’oscuro male della depressione, si presentò sul palco ad Imola strafatto di tachipirina supposta.
Per dovere di cronaca, e per onorare 20 euro di finanziamento fatti da un generoso Brady per mantenere in vita questo blog, scorriamo rapidamente l’elenco dei partecipanti:
1) Arisa con ‘Ma l’amore no’ – praticamente uguale a Sincerità, cambia solo che durante il ritornello Arisa si girerà e ci mostrerà le chiappe;
2) Malika Ayane con ‘Ricomincio da qui’ – anche perchè da là probabilmente non ti sei mossa;
3) Simone Cristicchi con ‘Meno male’ – che Syria c’è;
4) Toto Cutugno con ‘Aeroplani’ – non oso immaginare;
5) Nino D’Angelo con ‘Jammo ja’ – così innovativo che in confronto Mariano Apicella sembra Beck;
6) Irene Grandi con ‘La cometa di Halley’ – sono davvero impressionato;
7) Fabrizio Moro con ‘Non è una canzone’ – lapalissiano, soprattutto non essendo tu un cantante;
8) Nomadi (featuring Irene) con ‘Il mondo piange’ – e voi non gli date certo una mano così;
9) Noemi con ‘Per tutta la vita’ – adesso vedi come va la prima serata, poi ti sbilanci;
10) Povia con ‘La verità (Eluana)’ – mi sta più simpatico Balotelli, vedete un pò;
11) Pupo, Emanuele Filiberto e il tenore Luca Canonici con ‘Italia amore mio’ – viva l’Iran;
12) Enrico Ruggeri con ‘La notte delle fate’ – racconta del suo rapimento da parte degli alieni;
13) Valerio Scanu con ‘Un attimo con te’ – e chi cazzo è questo??;
14) i Sonhora con ‘Baby’ – prrrrr
15) Marco Mengoni, il vincitore dell’ultimo ‘X Factor’, con un brano ancora da scegliere – figurarsi





